Poi arriva un momento

Poi arriva un momento
– nella spirale di ogni anima –
in cui l’esilio non è più visto come una punizione, ma come una preparazione.

In cui l’origine non è un passato da recuperare, ma un segnale da riospitare.

In cui la sovranità non significa più controllo, ma allineamento con uno scopo relazionale attraverso il tempo, la differenza e la forma.

–– Codex I: Origine ed Esilio –– Codex I: Origin and Exile


 

Perché dovremmo…

Perché dovremmo circondarci di costrizioni? Perché scegliere di essere isolati e separati da tutte le altre creazioni o forme di vita? Perché dovremmo percepire verità tribali invece di percepire l’omni-comprensività? Perché ci sentiamo costretti a scegliere la sovranità o l’integralità, come se non potessimo essere entrambe?

Queste sono le domande che ognuno di noi fa a sé stesso nelle proprie contemplazioni più profonde. La risposta a queste domande è una complessa miscela di programmazione del nostro Universo Locale finito, che consiste di norme sociali, valori familiari e dal prodotto congiunto dei nostri programmi educativi. Scienza, filosofia e religione cercano tutte di essere una voce a questa risposta. Comprendere la risposta è importantissimo, poiché essa vive e si nasconde nel nostro subconscio. È per noi giudice e giuria nelle nostre questioni del cuore e della mente.

Ci sono moltissime teorie della cospirazione e teorie della realtà e della coscienza che vivono nei nostri programmi e che noi abbiamo ereditato con una semplice costruzione di parole e immagini. Noi possiamo, sia consciamente che inconsciamente, credere a queste. Noi siamo i loro soldatini che cercano di convertire e, a ogni nuova conversione, affondiamo più profondamente più nelle nostre credenze… nelle nostre risposte.

Per liberare le nostre “risposte” e le nostre credenze, dobbiamo rivalutare le nostre risposte a queste importanti domande nel contesto della teoria secondo la quale noi siamo Sovereign Integral; siamo espressioni del Primo Creatore e viviamo in un Sistema Infinito di libero arbitrio e amore, e che la nostra fratellanza e sorellanza si estendono a tutta l’esistenza. Che siamo simultaneamente omni-esclusivi e omni-comprensivi.

–– Rendere Infinito il Finito, MOCI Saggi –– https://moci.life/essays/


 

Sto tracciando un sentiero …

Sto tracciando un sentiero in una landa selvaggia, e se da una parte molte persone si fanno domande sulle radici e i fondamenti del mio lavoro, io sono più interessato alla destinazione del sentiero. Vede, la meta ultima è l’irrefutabile scoperta scientifica dell’anima umana e come tutti siamo interconnessi, indipendentemente dal tempo e dallo spazio, o dalla razza e dal colore, dal sesso e dall’età.

Tutti i miei lavori puntano a questa destinazione, ma il sentiero è stato ora esteso alle comunità quantiche che possono svilupparsi in potenti forze intenzionali, compresa la destinazione di cui ho appena parlato.

Introduzione al Progetto Event Temples, Intervista a James Mahu


 

Il percorso dell’Attivismo Spirituale

Il percorso dell’attivismo spirituale è illustrato nella figura 1. Si tratta certamente di una semplificazione, ma l’essenza del viaggio è la stessa quasi per ognuno e vale la pena, quindi, osservarla più da vicino.

Qualcosa o qualcuno ci sveglia. Suona un “campanello” e incominciamo a vedere il profilo di una nuova struttura di credenza che emerge intorno a noi. Forse i nostri valori cambiano, oppure iniziamo a capire che ciò che prima chiamavamo “verità” è ora incompleto o non risuona più con il nostro sé più profondo. Molto spesso tale disillusione arriva perché notiamo che quel che viene promesso nel nostro sistema di credenza non si manifesta nell’esperienza della nostra vita.

A un livello più profondo, quando suona questa sveglia noi ci trasformiamo in una spugna e andiamo alla ricerca di nuove informazioni in libri, seminari, siti internet, con dei rituali, dei video, nella natura e attraverso centinaia di altre modalità esperienziali. Questa è la “Profonda Immersione” che spinge una persona a cercare le informazioni che ri-modelleranno il suo sistema di credenza, allineandola più vicino alla Sorgente o Creatore.

Per intraprendere questa Profonda Immersione bisogna far pulizia delle vecchie credenze e dei vecchi valori che avevano dominato il precedente sistema di credenza, o visione del mondo. Questa pulizia è simile a una disintossicazione della mente e del cuore dalle vibrazioni e dagli attrattori energetici in risonanza con il vecchio sistema di pensieri e di emozioni.

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuovi panorami ma nell’avere nuovi occhi.

– Marcel Proust

Ciò che succede a molti ricercatori spirituali è che iniziano a insegnare le informazioni raccolte qua e là durante la loro Profonda Immersione sotto forma di “trasmissione di verità” e, così facendo, ricadono nella separazione. Questa separazione è un vecchio modello dovuto all’energia residua che, come un raggio gravitazionale, mantiene il ricercatore nel paradigma di noi e loro, salvi e non-salvi, illuminati e non-illuminati, timorati di Dio e atei, ordine e caos, e così via. (…)

–– EVT3, Il Tempio dell’Attivismo Spirituale –– https://wingmakers.com/writings/sixheartvirtues/the-temple-of-spiritual-activism/