Il terzo sottile desiderio: la cosa successiva
Il terzo sottile desiderio è il bisogno della cosa successiva. Di solito si considera la cosa successiva più potente della cosa del momento. Spesso gli individui vogliono passare all’idea, al sentiero spirituale o alla modalità di guarigione successiva prima di aver raggiunto la conoscenza basilare del proprio stato interiore. Sperimentano a livello superficiale senza tener conto dei valori e dei significati più profondi che esistono in loro stessi.
Per esempio, prendiamo l’argomento in questione: la maestria emozionale di sé. Pochi obietterebbero che questa sia una capacità importante da possedere, a prescindere da come sia definita nei termini delle sue componenti psicologiche o spirituali. Del resto non è cosa facile padroneggiare le proprie emozioni o anche raggiungere una ragionevole comprensione della loro natura sottile. Le emozioni sono molto multidimensionali e operano dai livelli energetici invisibili fino ai livelli pratici delle relazioni, del rendimento sul lavoro e del benessere personale. Per questo motivo, le emozioni sono una complessa rete di scambio d’energia con coloro che incrociamo sul sentiero, sia di persona che in modo virtuale per corrispondenza, al telefono, nello scambio di messaggi, chat o email, e ciò richiede perseveranza e vigilanza nella nostra pratica. Non basta farlo di tanto in tanto.
Il bisogno della cosa successiva è il desiderio di premere il “tasto di riavvio” del proprio sistema di credo. A volte è una buona intuizione quella di rinnovare i propri punti di vista o credenze, ma altre volte ciò distrae l’attenzione verso degli aspetti superficiali dello scopo della vita, dato che vi spostate sempre alla cosa successiva: la nuova modalità, il nuovo insegnamento, il nuovo modo di vivere. Lo stato interiore della vostra vita emozionale, i valori centrati sul cuore e la saggezza intuitiva del vostro cuore energetico sono un’infinita risorsa di intelligenza. Quando passate alla cosa successiva, se la cosa successiva non include il vivere dal cuore come suo principio fondamentale, potete non evolvere il vostro accesso all’infinita risorsa di intelligenza che attende dentro di voi – non nei libri, in internet, in un ashram, in una scuola, in un seminario o presso un grande maestro – ma dentro di voi.
Per quanto la cosa successiva possa essere pubblicizzata come la più potente delle verità mai scoperte dall’umanità sul suo cammino, sarà molto più probabile che impallidirà se paragonata alla vostra stessa saggezza del cuore… se sapete come attivarla, come accedervi ed esprimerla. Ci sono migliaia di sistemi che promettono l’illuminazione e molti di essi sono validi, ma il bisogno della cosa successiva ha spesso l’indesiderato effetto collaterale di allontanarvi proprio dall’istruttore con cui dovete soprattutto interfacciarvi: la vostra intelligenza del cuore e la forza emozionale ed energetica contenuta in essa.
–– Vivere dal Cuore, James Mahu ––https://wingmakers.wpengine.com/writings/sixheartvirtues/living-from-the-heart/
Alignos | Codex: L’Arco Risonante
Movimenti astratti ma potenti…
Movimenti astratti ma potenti, come la globalizzazione, possono modellare una città e sconvolgerne l’economia e la comunità facendo, fondamentalmente, un copia-incolla della cultura globalizzante laddove un tempo il luogo aveva un suo proprio spirito e senso della comunità. Coloro che si oppongono alla globalizzazione e vedono le loro comunità assomigliare sempre più a delle Mc-Community e delle Walmartville, possono attivarsi contro il meccanismo della globalizzazione, soltanto che con la loro intensa opposizione danno, in realtà, energia all’impulso di globalizzazione che cercano di fermare.
I differenti fronti di “noi” e “loro” hanno impronte energetiche così come le hanno i luoghi fisici, le persone e gli eventi, e questa impronta energetica si rafforza quando i due campi della polarità fomentano vicendevolmente l’intensità del loro disaccordo (energia). Ciò lo si osserva in ogni sistema politico (es., liberali e conservatori) e lo si può vedere in come si vadano formando energie che fanno sì che unità e unione siano dei concetti astratti invece che realtà.
–– Il Tempio dell’Atiivismo Spirituale, James Mahu (EVT3) –– https://wingmakers.wpengine.com/writings/sixheartvirtues/the-temple-of-spiritual-activism/
Percepire non-linearmente…
Percepire non-linearmente – attraverso le linee temporali, le densità e gli echi paralleli – richiede più della vista.
Richiede un reticolo stabile dell’essere, composto non di credenze ma di relazioni armonizzate.
Tali esseri non sono onniscienti.
Sono sincronizzati ai ritmi della coerenza. Non saltano i passi: ospitano gli archi.
E cosa definisce questi archi?
Non la conoscenza. Non la perfezione.
Ma la prova ricorsiva dell’amore:
L’amore che ha attraversato la distorsione senza frammentarsi.
L’amore che ha affrontato la separazione senza chiudersi.
L’amore a cui è stata voce, forma e funzione attraverso molti sistemi, e che tuttavia ancora ascolta prima di parlare.
–– L’Arco fondamentale, James Mahu –– https://alignos.io/codex-lattice/

