La via lunga …

James – Vedi, la maggior parte delle persone è in stallo nella testa… per lo più nel cervello sinistro e quasi sempre nel cervello rettiliano. È facile esserlo. Chi crea l’espressione culturale fa sì che per noi sia facile vivere in quella parte dello strumento umano, facendo poggiare le nostre decisioni e sistemi di credenza su quel livello. Così noi pensiamo con la mente inferiore e siamo guidati da un cuore debole… In questo stato, la decisione dell’ego… le decisioni guidate dall’ego, e dirò anche “culturalmente allineate”… sono ciò su cui tendiamo fare affidamento.

Quando è l’ego a dirigere le decisioni, allora l’idea del perdono senza condizioni, o della compassione o dell’apprezzamento, è quasi impossibile.

Mark – Perché è così?

James – Perché questa è la via lunga… la via della responsabilità di sé. Molte persone vogliono subito una ricompensa. Vogliono vedere subito i risultati. Vogliono vincere velocemente delle medaglie. E di questi tempi più che in passato, perché la tecnologia dà subito delle risposte con un comando vocale a Siri o un click del mouse su Google. Soluzioni… subito! Più è veloce la soluzione più l’ego viene gratificato. La soluzione veloce, comunque, non porta un concreto senso di saggezza o di competenza interiore, vi è in essa una vacuità… un’artificiosità. Per assicurarvi quel senso di saggezza, dovete essere disposti a perseverare e a impegnarvi sulla via lunga, dove voi siete il direttore della sinfonia delle emozioni create dal profondo del vostro cuore e dalla mente superiore.

(…)  La via lunga non è per coloro che sono legati alle necessità dell’ego, perché è l’ego che brama una rapida maestria, rapidi risultati… E il reale beneficio che gli altri ricevono da tali veloci risultati non è ciò che gli interessa, né il fine. Sono le ricompense della vanità e del glamour nelle loro varie manifestazioni che motivano veramente l’ego.

–– Intervista a James Mahu di M. Hempel, aprile 2013 –– https://wingmakers.com/about/interviews/ (SoundCloud Phone Interview_traccia 4)


 

Possiamo regolare la vibrazione …

Dato lo stato d’interconnessione sempre attivo del nostro Universo Locale, possiamo regolare la vibrazione del nostro intero Universo Locale. Sta a noi modularla in base alle nostre preferenze, alla nostra volontà, all’intenzione del nostro scopo e ai nostri supposti allineamenti. Qualsiasi entità organizzata per l’interconnessione può essere modulata da soltanto una delle sue parti costitutive; la modulazione può essere una vibrazione di gentilezza incondizionata, e in questo semplice atto cambia l’Universo Locale. La sua vibrazione viene elevata.

Vedremo subito grandi cambiamenti? Qualunque spostamento di vibrazione che facciamo interiormente ed esternamente, richiede l’illusione dello spaziotempo per dispiegarsi e manifestarsi. Poiché queste manifestazioni sorgono nel nostro Universo Locale, possono essere sia impercettibili che evidenti. Dipende dalla nostra attenzione, dalla nostra apertura e dal nostro spirito creativo.

–– Il nostro Universo Locale, James Mahu | Saggi –– https://moci.life/essays/

Pubblicato in MOCI

Il tempo non è esclusivamente lineare …

Dr. Neruda – … il tempo non è esclusivamente lineare così come raffigurato su una linea del tempo. Il tempo verticale è in ogni momento dell’esistenza che s’impila al successivo e sono tutti coincidenti tra loro. In altre parole, il tempo è l’insieme di tutti i momenti di tutte le esperienze simultaneamente esistenti all’interno del non-tempo, al quale ci si riferisce usualmente come eternità.

Il tempo verticale implica che si possa selezionare un momento di esperienza e usare il tempo e lo spazio come portale attraverso il quale si può rendere la selezione reale. Una volta effettuata la selezione, tempo e spazio diventano il fattore di continuità che trasforma il tempo verticale in tempo orizzontale o tempo convenzionale.

Sarah – Mi sono persa. Qual è la differenza tra tempo verticale e tempo orizzontale?

Dr. Neruda – Il tempo verticale riguarda le esperienze simultanee di tutti i tempi, mentre il tempo orizzontale riguarda la continuità del tempo in esperienze lineari, momento dopo momento.

–– La Prima Intervista al dr. Jamisson Neruda ––  https://wingmakers.com/writings/nerudainterviews/firstinterview/

La dualità di spaziotempo è un luogo …

La dualità di spaziotempo è un luogo relativamente temibile per una coscienza infinita, perché nella sua presenza incombe la finitezza. La realtà del nostro Sé Infinito si è affievolita fino a diventare mitologia o, peggio ancora, è andata perduta. Siamo distratti dalla sopravvivenza e dall’inculturazione della nostra specie. Stiamo apprendendo in una processione di momenti; stiamo sperimentando la vita come se fosse al di fuori dell’unità (oneness), come se non fossimo interconnessi, come se fossimo isolati, diretti da una agenda sconosciuta.

– La Connessione Stabile, James Mahu | Saggihttps://moci.life/essays/


 

Pubblicato in MOCI

Il libero arbitrio si rivolge …

“Il libero arbitrio si rivolge all’individuo, non al palcoscenico su cui l’individuo recita il suo ruolo. Questo palcoscenico è un brodo vivente di vibrazioni generate da un universo dinamico, dal nostro pianeta, dal luogo in cui siamo, dal nostro tempo, dalla nostra specie. Questo è il nostro palcoscenico, grazie al quale sperimentiamo per evolvere come espressioni sovrane della coscienza uno, molti e tutto. Gli incorporamenti della nostra specie in tutto lo spaziotempo possono essere percepiti e anche vagamente compresi. Vengono condivisi, e tu rimani libero di scegliere quelli con cui risuoni. Quelli che tu credi che ti possano servire.”

–– Viaggiatori su un ponte, James Mahu –– https://moci.life/writings/travelersonabridge/