Vi sono zone di transizione …

All’interno dei confini del sistema di energia basato sulla sopravvivenza, vi sono zone di transizione che permettono il ri-allestimento del proprio sistema di credenza in accordo con sistemi di energia cosmologici e multidimensionali. Pensate a queste zone di transizione come portali isolati di energia che intersecano il sistema di energia dominante della specie umana, in modo non dissimile dai vortici di energia che intersecano lo spazio.

Il sistema di energia che permea la terra-earth – e che crea sistemi di credenza di conformità prevedibili – si trasformerà energeticamente per rendere più accessibili le zone di transizione. Come accedere a questi portali, o zone di transizione, e utilizzare il loro sistema di energia attivante, sarà una questione effettiva del vostro ventunesimo secolo.

–– Filosofia, Camera Quattrohttps://wingmakers.wpengine.com/writings/philosophy/chamberfour/


 

Il Sovereign Integral è al centro …

In questo scritto il Sovereign Integral è al centro della scena: è il focus. Viene presentato non come parte di una mitologia, ma come la cosa più reale che esista. Voglio sottolineare che Il Sovereign Integral è un saggio di una radicale soggettività, quale soltanto la coscienza può evocare.

Potete sostituire la parola “coscienza” con il termine “Sovereign Integral”: io li uso in modo intercambiabile. È semplicemente un nuovo volto o sfaccettatura della coscienza che questo particolare scritto propone come risposta alla domanda: “Perché la coscienza è così elusiva, e che cos’è, poi?”

Qualcuno potrebbe essere tentato di dire: “Non è elusiva, è solo che la gente non ascolta i sussurri della sua anima con sufficiente attenzione.” Vi è una certa verità in questo punto di vista, ma c’è un tipo specifico di ascolto che rende il Sovereign Integral più concreto e reale? Questo è un altro scopo di questo scritto, attirare il Sovereign Integral su un palco illuminato così che possa rivelarsi, almeno a livello di “ossatura” e da un solo punto di osservazione: il mio.

–– Il Sovereign Integral, James Mahu –– https://sovereignintegral.org/


 

Il nostro destino personale …

Il nostro destino personale si distilla nel comportamento; e questo comportamento emana il nostro destino così come un diapason colpito da un martelletto di gomma emana una vibrazione. Il martelletto rappresenta le nostre scelte, il diapason è il nostro comportamento, la nostra vibrazione è il risultato di quel comportamento e di quella scelta. Quindi, in un certo senso, noi creiamo vibrazioni che influenzano le vibrazioni degli altri. Trasmettiamo vibrazionalmente delle credenze, e queste credenze provengono dal nostro Futuro Sé.

–– Destino Personale, James Mahu | Saggio 9 –– https://moci.life/essays/


 

Acceleratore e freno…

Il tiro alla fune sociale che si inscena nella politica pubblica, nel giudizio dei tribunali, nella legislazione politica e nel sistema morale religioso, sono espressioni della natura interconnessa di acceleratore e di freno. Se si cerca di raggiungere una destinazione, quale che sia il veicolo, occorre un sistema sia per frenare che per accelerare. Le due funzioni costituiscono un sistema per il viaggio. Quando viaggiamo collettivamente nello spaziotempo, noi ci dividiamo le funzioni di freno e acceleratore, e queste due funzioni sono entrambe necessarie per raggiungere la meta e arrivare alla nostra destinazione.

Alcuni potrebbero credere che il “freno” sia la forza oscura, che cospira per intrappolarci. Quelli di noi che fanno parte dell'”acceleratore” sono particolarmente suscettibili a crederlo, perché il freno ci ostacola. È un punto di frustrazione che limita la nostra velocità verso la nostra destinazione. Quando, di fatto, l’intelligenza alto-dimensionale non può essere contenuta perché essa è tutto.—

–– La nostra Realtà Collettiva, James | Saggi –– https://moci.life/essays/