
L’entità può dimorare simultaneamente in un migliaio di strumenti umani sparsi lungo 200.000 anni di tempo lineare. A uno strumento umano di un determinato periodo di tempo sembrerà l’unica e sola esistenza, ma per l’entità tutte le sue vite stanno accadendo nell’adesso. La coscienza dell’entità è il “mozzo” intorno al quale i suoi vari strumenti umani si collegano come i raggi di una ruota. E il cerchio esterno della ruota è rappresentato come tempo circolare all’interno delle dimensioni di vita planetaria.
–– Glossario dei WingMakers [Evoluzione e concetto di tempo] –– https://www.wingmakers.com/content/philosophy/ –– James Mahu Visual Art © 1998-2020 WingMakers LLC
Vorrei tornare alla sua domanda precedente su che cosa è ora l’umanità. Gli impianti funzionali dell’interfaccia umana sono perfettamente integrati nello strumento umano. Operano senza soluzione di continuità, a tal punto integrati che noi non sappiamo che non sono noi. In un certo senso, non abbiamo scelta. Noi crediamo che i nostri pensieri e le nostre emozioni siano noi, che questo spaziotempo è dove i nostri pensieri e le nostre emozioni esistono. Anche il pensiero di un Dio, di paradiso, di inferno, anima, maestri… tutte queste cose fanno parte del programma. Sono integrate sia nella dimensione del piano terreno che della vita dopo la morte. La vita dopo la morte fa parte dell’inganno. 
Quindi la domanda è: se il nostro sé superiore usa il comportamento per esprimersi, perché nel mondo il comportamento è così disfunzionale?