Sto tracciando un sentiero in una landa selvaggia, e se da una parte molte persone si fanno domande sulle radici e i fondamenti del mio lavoro, io sono più interessato alla destinazione del sentiero. Vede, la meta ultima è l’irrefutabile scoperta scientifica dell’anima umana e come tutti siamo interconnessi, indipendentemente dal tempo e dallo spazio, o dalla razza e dal colore, dal sesso e dall’età.
–– Introduzione al Progetto EventTemples, Intervista a James (2007) –– Testo originale presente nel sito EvenTtemples-2007 –– James Mahu Visual Art © 1998-2022


Vorrei tornare alla sua domanda precedente su che cosa è ora l’umanità. Gli impianti funzionali dell’interfaccia umana sono perfettamente integrati nello strumento umano. Operano senza soluzione di continuità, a tal punto integrati che noi non sappiamo che non sono noi. In un certo senso, non abbiamo scelta. Noi crediamo che i nostri pensieri e le nostre emozioni siano noi, che questo spaziotempo è dove i nostri pensieri e le nostre emozioni esistono. Anche il pensiero di un Dio, di paradiso, di inferno, anima, maestri… tutte queste cose fanno parte del programma. Sono integrate sia nella dimensione del piano terreno che della vita dopo la morte. La vita dopo la morte fa parte dell’inganno.