Strati di verità relativa …

Esistono talmente tanti strati di verità relativa che se si ascolta il linguaggio delle apparenze viene facilissimo abbandonare il proprio potere a favore di ciò che viene proclamato a parole. Il linguaggio è seduttivo per un ego guidato da potere e controllo, così come la mente è incline ad arrendersi e a credere al linguaggio delle apparenze. Una persona fiduciosa può venire irretita a credere in immagini e idee – reali o immaginarie – che trattengono gli individui legati a verità minori o, quando non ve ne è più bisogno, a sostenere la gerarchia.

–– Filosofia, Camera Due ––https://wingmakers.wpengine.com/writings/philosophy/chambertwo/

WingMakers e MOCI sono due ali …

WingMakers e MOCI sono le due ali che raccontano la storia del SOvereign INtegral, ciò a cui mi riferisco come SOIN. Questa coscienza così vasta è celata… è un’intelligenza di tale tipo e portata da non poter essere da noi compresa. Ogni tentativo di rivestimento porterebbe a una comprensione meritevole, ma non sarebbe all’altezza dell’intero dove l’inconoscibile si muove e ha il suo essere. È come il Teorema di Incompletezza di Gödel, dove la verità non può essere provata. E, questo, non solo perché essa evolve all’infinito, ma anche perché la verità si trova nella coscienza Sovereign Integral e noi non sappiamo come sperimentarla essendo umani.

–– La storia dietro la storia, James Mahu –– https://moci.life/about/storybehindthestory/


 

La scienza dietro l’Ologramma d’Inganno …

La scienza che sta dietro l’Ologramma d’Inganno non si basa sulla matematica o la fisica del nostro spaziotempo. La sua complessità e sofisticatezza vanno ben al di là della nostra comprensione attuale, quindi il tentativo di definirlo in termini scientifici sarebbe un’impresa impossibile. E se anche fosse possibile, parole e calcoli arcani creerebbero solo confusione sulla reale importanza di queste informazioni.

–– La Quinta Intervista al dr. Jamisson Neruda –– https://wingmakers.wpengine.com/writings/nerudainterviews/fifthinterview/


 

Pensiamo a dualità e separazione…

Noi pensiamo a dualità e separazione come a nostri nemici, sequestratori, carcerieri, punti di limitazione, e segretamente li odiamo… più di quanto qualcuno di noi confesserebbe.

Tuttavia, per quanto possiamo odiarli, vi è un nucleo più profondo in ciò che crediamo e nel nostro impegno, e questo nucleo comprende che il destino di tutte queste cose che odiamo e temiamo, è che sono precisamente le cose che noi abbiamo progettato; che noi abbiamo creato; che noi abbiamo attivato…

E che in questo “Noi” trionfante vi è il residuo che noi siamo un’anima di una sola Anima. E quell’Anima è anche una parte di una sola Anima. Proseguendo senza fine.

–– Dimensioni, James Mahu ––  https://moci.life/essays/