Il libero arbitrio si rivolge …

“Il libero arbitrio si rivolge all’individuo, non al palcoscenico su cui l’individuo recita il suo ruolo. Questo palcoscenico è un brodo vivente di vibrazioni generate da un universo dinamico, dal nostro pianeta, dal luogo in cui siamo, dal nostro tempo, dalla nostra specie. Questo è il nostro palcoscenico, grazie al quale sperimentiamo per evolvere come espressioni sovrane della coscienza uno, molti e tutto. Gli incorporamenti della nostra specie in tutto lo spaziotempo possono essere percepiti e anche vagamente compresi. Vengono condivisi, e tu rimani libero di scegliere quelli con cui risuoni. Quelli che tu credi che ti possano servire.”

–– Viaggiatori su un ponte, James Mahu –– https://moci.life/writings/travelersonabridge/

La ripetizione di una filosofia si basa sulle parole …

Vedi, la ripetizione di una filosofia si basa sulle parole e l’ideologia intellettuale. Sì, questo può certamente cambiare dei comportamenti, ma non porta allo strumento umano le frequenze ultra-raffinate. Solo i comportamenti che sono coerenti con le virtù del cuore purificheranno e prepareranno lo strumento umano a percepire l’anima o il sé superiore, a vedere i suoi movimenti, i suoi punti di vista, le sue intuizioni, la sua coscienza. Quindi, i comportamenti hanno a che fare con la preparazione dello strumento umano, e questi comportamenti devono essere coerenti e chiari… E l’unico modo per avere una tale qualità, è che siano autentici.

Questo non può essere falsificato. Non lo si può praticare in modo meccanico. Si deve essere umani, vulnerabili, aperti, umili e disposti a imparare da sé stessi più di quanto si è disposti ad accettare le parole di un altro.

–– Intervista a James Mahu, aprile 2013 –– The April 2013 James Mahu Interview (WM2014)


 

Quando si è alle prese …

Quando si è alle prese con le distinzioni più sottili di un concetto si giunge invariabilmente a un muro che definisce i limiti della propria memoria o esperienza. Quando s’incontra questo muro non c’è nulla di male nel cercare aiuto dagli altri, ma ricorda che sei tu l’entità più consapevole delle tue proprie necessità. Il muro che incontri può essere esattamente quello che ti occorre in quel momento.

–– Discorso del Lyricus n. 2 (Richiamare il NdT) –– https://www.wingmakers.com/content/resources/

Disimparare è difficile …

“Disimparare è difficile” disse lo straniero scuotendo il capo. “Noi dobbiamo essere disposti a fare spazio al nuovo lasciando andare il vecchio; e non stiamo parlando di cose come allacciarsi le scarpe, stiamo parlando della fondamentale comprensione di chi noi siamo. Ognuno di noi.”

“E tu lo hai fatto?” chiese il giovanotto.

“Non ancora.”

“Perché? Non ne vedi il valore?”

Lo straniero fece per parlare e si bloccò. Emise un profondo sospiro. “Penso che la donna abbia ragione riguardo a quel bilanciamento delle cose. Io non sono del tutto pronto a rinunciare alle vecchie complessità che mi circolano nella mente e nel cuore. Ho ancora da giocare il gioco della sopravvivenza. Ho ancora bisogno di vivere in alcune varianti delle convenzioni sociali. Non posso rinunciare a tutto quello in un solo momento come per magia” e fece schioccare le dita con un forte suono secco.

Il giovane depose la sua tanica sul terreno, segnalando di avere intenzione di fermarsi ancora per un po’. “Ma ha senso per te?”

Lo straniero rimase in silenzio e incrociò le braccia, come a riflettere seriamente sulla domanda. “Diciamo solo che sono aperto alla cosa, e che le parti a cui non sono aperto dovranno aspettare. Inoltre, secondo la donna, io questo già lo so. È soltanto una memoria che devo rammentare. Quando sarò pronto, il ricordo sarà ancora lì.”

–– Sotto l’albero, James Mahu  ––https://moci.life/writings/atthewell/