Desiderare di avere una conoscenza distillata in un formato che sia comodo per la mente è un artificio della mente umana non per acquisire conoscenza, ma per trasmetterla, da qui il desiderio di stilare la conoscenza in un testo. Il problema con questo approccio è che l’attivazione è finalizzata esclusivamente alla mente e non agli altri elementi della coscienza individualizzata. Conseguenza di tale approccio è che il desiderio della mente di imparare viene soddisfatto, ma si atrofizzano per mancanza di nutrimento le altre aree della coscienza individualizzata.
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Te stesso è infinito. Non può essere definito. Conoscerlo è conoscere la sua ombra. Per questo non può essere veramente conosciuto, perché il conoscere è mediato dalla mente e la mente non può comprendere questa presenza pre-quantica che danza sotto e sopra la nostra linea di percezione e l’arco della nostra coscienza umana. È meglio, forse, formare un nuovo assioma. Definiamolo in una frase:
Esistono molte applicazioni pratiche per ristrutturare il proprio sistema di energia e di credenza, ed esse richiedono, nella maggioranza dei casi, un’immersione attiva in una Zona Tributaria. Ciò significa interagire con la Zona Tributaria a livello profondamente personale, traducendo il suo significato e considerandolo approfonditamente per i suoi messaggi personali. Ogni Zona Tributaria è progettata come una casa di specchi. Fino a quando uno non vi entra, non vi è nessuna immagine da riflettere. Nessun contenuto personale da trasmettere.