“L’immaginazione è il più aperto di tutti i sensi. È, in un certo modo, il settimo senso. Il senso che visualizza ciò che non è un oggetto sensoriale ma, piuttosto, un concetto astratto, qualcosa che è in attesa di nascere. L’immaginazione può conferire a una tal cosa vita e sostanza.”
“E come opera con il subconscio?”
“Il nostro subconscio osserva sempre il Tutto (Allness) della nostra realtà di spaziotempo. Trasferisce queste osservazioni ai nostri sensi umani, non soltanto ai cinque che conosciamo bene, ma anche al sesto e settimo senso: l’intuizione e l’immaginazione. L’intuizione è del cuore, il nostro centro dei sentimenti; l’immaginazione è della mente, il nostro centro della visualizzazione.
“Come ho detto prima, il subconscio osserva tutto, ma se è il tutto della separazione allora i nostri sensi possono soltanto percepire la separazione, strutturando le nostre credenze esclusivamente sui dati della nostra separazione. È la nostra immaginazione che per prima porta i dati dell’interconnessione ai nostri sensi umani, stimolando il nostro appetito per le parole, le immagini e i suoni che sollecitano il nostro senso di interconnessione.”
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