Se noi siamo guidati dal nostro sé finito, siamo guidati verso aspirazioni terrene. Se siamo guidati dal nostro Sé Infinito, siamo attratti dalla conoscenza di chi siamo e del perché siamo qui: i nostri pensieri e sentimenti ascoltano i sussurri del nostro Sé Infinito e diamo la priorità all’acquisizione di questa conoscenza.
Entrambe aspirazioni – finite e infinite – sono compatibili, richiedono semplicemente un bilanciamento. Le aspirazioni del sé finito e del Sé Infinito possono essere ricercate contemporaneamente. Possono intrecciarsi insieme in una partnership che le permette di diventare l’elemento centrale del nostro Universo Locale attorno al quale scorre tutto il resto. Ciò avviene nell’ambito dell’azione fisica, dell’espressione emotiva, dell’analisi mentale, dell’esplorazione immaginativa e in tutte le dimensioni dell’oltre, troppo numerose per essere menzionate.
–– Terreno Comune, James Mahu (Saggi del MOCI) –– https://moci.life/essays/